LO STUDIO

Lo Studio Optica di Gheller Pietro, in via Puccini 37/b a Imola, nasce nel 1989 con una missione chiara: unire ricerca scientifica e innovazione in optometria e contattologia, per offrire soluzioni efficaci a chi presenta deficit visivi risolvibili solo con le lenti a contatto.

In questi anni la tecnologia ha trasformato le lenti a contatto in molto più di un semplice strumento correttivo: oggi possono contribuire a contenere la miopia, migliorare le abilità visuo-spaziali e motorie, ottimizzare le performance visive e restituire libertà di scelta. Gli occhiali da vista non sono più un obbligo, ma tornano a essere un accessorio.

Il nostro obiettivo è semplice ma fondamentale: migliorare la qualità della vita di ogni persona. Insieme scegliamo la strada più adatta, così da ritrovare una visione chiara, serena e in armonia con il proprio benessere quotidiano.

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra ottico e optometrista?
L’ottico si occupa principalmente della realizzazione e fornitura di occhiali e lenti a contatto. L’optometrista, invece, valuta le abilità visive e propone soluzioni non mediche (occhiali, lenti a contatto, esercizi visivi) per migliorare la qualità della visione.
Ogni quanto tempo è consigliabile fare un controllo della vista?
In generale, è bene fare un controllo ogni 12-18 mesi. Per bambini, adolescenti e persone con difetti visivi in evoluzione, i controlli possono essere più frequenti.
Le lenti a contatto possono sostituire completamente gli occhiali?
Dipende dal caso. Le lenti a contatto possono correggere la maggior parte dei difetti visivi e in alcuni casi rappresentano la soluzione migliore. Tuttavia, è sempre consigliabile avere anche un paio di occhiali di riserva.
Le lenti a contatto possono rallentare la miopia?
Sì, alcune tipologie specifiche di lenti (come le lenti ortocheratologiche o a defocus periferico) possono contribuire a contenere la progressione della miopia, soprattutto nei bambini e nei ragazzi.
Come faccio a sapere se una lente a contatto è adatta a me?
Durante la visita contattologica, l’optometrista valuta forma, dimensione e caratteristiche dell’occhio, oltre alle esigenze visive della persona. Solo così è possibile individuare la lente giusta, che garantisca comfort e buona visione.