Il trucco ed i cosmetici sono comunemente usati in molte parti del mondo.

È stato dimostrato che sia gli uomini sia le donne quando guardano un volto vengono attratti dagli occhi soprattutto se truccati (1). Ben documentato è anche l’impatto psicosociale ed economico che i cosmetici assumono (2). Di fatto, secondo quanto riportato dall’ANSA, il fatturato del settore cosmetico nel 2016 ha assunto un valore di oltre 10,5 miliardi di euro globalmente, superando, solo in Italia, i 9.900 milioni di euro. (3) Pochi consumatori sono però consapevoli dei danni che i prodotti per il trucco possono potenzialmente causare agli occhi. Per questa ragione ogni cosmetico realizzato e messo in vendita in Europa deve superare delle valutazioni di sicurezza e soddisfare la direttiva dei Cosmetici Europei (76/768/EEC) (4).

 

Interazione tra cosmetici e superficie oculare

Nonostante non manchino controlli a tutela della salute oculare dei consumatori, alcuni prodotti possono interagire negativamente con la fisiologia oculare.

Sono stati riscontrati tossicità e cambiamenti nella pigmentazione perioculare e congiuntivale in seguito all’uso di Kohl (anche detto Kajal), un pigmento tradizionalmente applicato sulla mucosa palpebrale nel Medio Oriente. Recentemente, il suo uso si è diffuso anche in Occidente, provocando reazioni oculari avverse che hanno portato alla disapprovazione ufficiale da parte della United States Food and Drug Administration (FDA) (5-8).

Similmente, alcuni case reports descrivono un aumento nella pigmentazione congiuntivale in seguito all’utilizzo di formulazioni occidentali di mascara, matite per contorno occhi ed eyeliner (9-11). Altri studi hanno riportato l’accumulo di prodotti cosmetici all’interno del sistema lacrimale e sulla superficie oculare che potevano sembrare melanomi (12-14).

Il trucco può inoltre provocare dermatite allergica da contatto (ACD) lungo il margine palpebrale, con un’incidenza stimata del 4% (15). Malik et al. hanno dimostrato che se i cosmetici sono utilizzati in prossimità del margine palpebrale, possono provocare complicanze come dermatite palpebrale, instabilità del film lacrimale e cheratite (16).

Spesso non sono i pigmenti a nuocere alla salute oculare, ma gli eccipienti. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che le cause primarie di ACD e dermatite irritativa da contatto provocate dal trucco sono i conservanti e le fragranze aggiunte ai prodotti (15,17,18).

Altre volte, cosmetici che rispettano le direttive europee in termini di sicurezza, vengono usati in modo improprio. Gli eyeliner, ad esempio, se applicati sopra l’apertura delle Ghiandole di Meibomio, aumentando il rischio di ostruirle e portare ad occhio secco patologico (4).

Infine, alcuni effetti indesiderati lievi potrebbero non essere riconosciuti e riportati. È di fatto plausibile che molti consumatori decidano semplicemente di interrompere l’uso di quel particolare prodotto senza riferire eventuali sintomi(18). È utile sottolineare che quando i cosmetici utilizzati stanno provocando una reazione dermatologica, potrebbe presentarsi rossore, gonfiore, piccole vescicole ed essudazione. Questa risposta localizzata può generare una varietà di sintomi inclusi formicolio, bruciore, prurito, dolore (19-21).

 

Comfort oculare e cosmetici

Gli studi scientifici che mettono in relazione il comfort oculare e l’uso di cosmetici scarseggiano, nonostante sia nota l’associazione tra comfort oculare e qualità della vita. È risaputo infatti come i pazienti con Occhio Secco, perfino se in grado di raggiungere buona AV, manifestino più segni di depressione ed ansia rispetto a quelli che non presentano la condizione (22,23).

Il meccanismo per cui la persona che si trucca avverte irritazione oculare non è noto. Sebbene sia stato ipotizzato da alcuni studi (16,24), non è stato ancora provato che l’associazione tra utilizzo regolare di cosmetici e sintomi di Dry Eye possa esacerbare la secchezza ed il disagio (4).

Potenzialmente, il fastidio può essere dovuto a diversi fattori: particelle e pigmenti dei cosmetici possono causare sensazione di corpo estraneo e ridurre la stabilità del film lacrimale, la presenza di conservanti e profumi può indurre risposte allergiche e tossiche (25) e giocare un ruolo nell’alterazione del ph e dell’osmolarità lacrimale.

 

Buona gestione dei cosmetici

Alcune volte la cattiva gestione dei cosmetici può causare infezioni.

Non vi sono in letteratura molti studi riguardo questo argomento, tuttavia la condivisione dei trucci adoperati sugli occhi ha provocato in un collegio la diffusione di congiuntivite da Moraxella (26).

A seguito di episodi come questo, la FDA raccomanda di fare uso solamente dei propri trucchi e di non condividerli mai. La FDA ha fornito ulteriori accorgimenti volti a ridurre i rischi associati all’uso dei cosmetici. Non possono essere applicati sugli occhi prodotti utilizzati sulle labbra, per scongiurare il rischio di trasportare batteri dalla bocca all’occhio. Tutto deve essere pulito: le mani, i contenitori, i pennelli. I prodotti non devono essere diluiti o conservati a temperature maggiori di 29 ° C poiché ciò riduce l’efficacia dei conservanti e quindi rende più probabile la contaminazione microbica. Le tinte permanenti per ciglia e sopracciglia non hanno approvazione FDA, sono quindi da evitare. Lo stesso vale per le ciglia finte, in quanto le sostanze adesive aumentano il rischio di reazioni allergiche (27).

 

Depositi sulle Lenti a Contatto (LAC)

Solitamente i trucchi applicati sugli occhi sono composti da sostanze lipofile, per la cui rimozione vengono utilizzati struccanti a base oleosa (25).

I tradizionali cosmetici hanno il potenziale di migrare sulla superficie oculare ed entrare nel film lacrimale (28). Conseguentemente, le LAC di chi si trucca sono circondate da un ambiente lipofilo e ricco di sostanze oleose; spesso presentano depositi di pigmenti e componenti oleiche. Vi è infatti prova del trasferimento di cosmetici dalla pelle peri-orbitale al film lacrimale (29), risultante in contaminazione di quest’ultimo. Tale migrazione avviene più velocemente e maggiormente quanto più i prodotti sono applicati in prossimità del margine palpebrale (30,31), ed è massima se viene oltrepassata la riga delle ciglia (32).

I depositi di trucco sono difficili da rimuovere e possono provocare dei cambiamenti irreversibili nella conformazione della LAC: determinano quindi minor comfort e chiarezza ottica, che si manifestano in ridotto tempo di porto (32). Questo è avvalorato dallo studio condotto da Luensmann et al, dove è stato dimostrato come gli struccanti ed i mascara waterproof possano modificare la forma e le performance ottiche delle LAC in silicone-hydrogel (Si-Hy) (33).

Le pubblicazioni scientifiche che analizzano l’interazione tra diverse tipologie di lenti a contatto, di struccanti, di creme e trucchi non sono ad oggi esaurienti. La carenza di studi è da attribuirsi anche alla variabilità delle interazioni tra diversi composti chimici e percentuali di ingredienti oleosi che caratterizzano ciascun prodotto.

Ciò è confermato da uno studio dove è stata valutata, in vitro, l’interazione tra alcuni tipi di LAC Si-Hy e differenti cosmetici (34). I risultati ottenuti, riportati in tabella, evidenziano che la variazione nei parametri delle LAC, prima e dopo la rimozione dei cosmetici, dipende dal prodotto cosmetico utilizzato. Nonostante il lavaggio con il sistema al perossido abbia ridotto i depositi della maggior parte delle LAC, molte di esse non sono ritornate allo stato iniziale.

 

  CREMA MANI STRUCCANTI MASCARA
Depositi visibili Minimo impatto Minimo impatto Impatto significativo
Forma della LAC Minimo impatto cambiamento significativo (particolarmente con formulazioni liquide; minimo con salviettine) Minimo impatto
Potere della LAC <0.25 D di cambiamento <0.25 D di cambiamento <0.25 D di cambiamento
Bagnabilità della LAC Minimi cambiamenti Effetto significativo (particolarmente con salviettine; minimo con formulazioni liquide) Riduzione significativa con alcune combinazioni di mascara e LAC; molto marcata con mascara waterproof
Pulizia con perossido di idrogeno Rimozione relativamente efficace Rimozione non efficace Poco effetto sui mascara waterproof, efficace rimozione sui mascara non resistenti all’acqua

 

 

Le alterazioni inoltre variano a seconda della tipologia del materiale di cui è composta la LAC: le LAC con trattamento superficiale al plasma sono risultate in genere meno alterate.

Il trattamento di superficie della LAC Si-Hy può divenire idrofobico quando la LAC è asciutta. Ciò favorisce la contaminazione da parte dei prodotti cosmetici oleosi presenti sulle dita o sui palmi delle mani e si verifica quando le LAC subiscono manipolazione prolungata prima dell’applicazione (35).

Tsukiyama et al hanno dimostrato in uno studio in vitro che se dello struccante oleoso è applicato direttamente sulle LAC Si-Hy prive del rivestimento al plasma esse si deformano (36), confermando poi il risultato anche in condizioni d’uso quotidiano (33).

Questa contaminazione da parte del detergente può avvenire con facilità dato che per rimuovere i residui di trucco esso è applicato lungo il margine palpebrale e massaggiato (35).

È lecito dunque avvertire i portatori riguardo le possibili contaminazioni e deformazioni delle LAC causate dalle creme, dal trucco e dagli struccanti.

 

Alla luce di quanto detto, sarebbe opportuno consigliare ai portatori di LAC di:

-lavare bene le mani con il sapone prima di manipolare le LAC,

-prevenire il contatto tra LAC e cosmetici,

-mettere le LAC prima del trucco,

-applicare il trucco solo all’esterno della rima palpebrale, anteriormente alla riga delle ciglia,

-togliere le LAC prima di rimuovere il trucco.

 

Bibliografia

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